Eccomi, allora ... cominciamo col dire che non vi siete persi proprio un bel niente e che a saperlo me ne stavo a casa pure io

, d'altronde questo è il prezzo da pagare, a volte, quando si va in cerca in posti nuovi, non è stato il primo buco nell'acqua e non sarà l'ultimo, almeno so che lì non ci tornerò di sicuro, non ci sarà una terza immersione partendo dal parcheggio.
Peccato però, il punto di partenza aveva ( ha ...) dei punti di forza quali la facilità di arrivarci e parcheggiare, la facilità e comodità di accesso all'acqua, la pulizia intorno all'auto che evita di riportarsi a bordo fango anche se dovesse piovere, la comodità di vestire il bibo sul muretto e avere tutto a vista e a portata di mano durante la preparazione e la successiva rimessa dell'attrezzatura, ma in acqua ...

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Sono arrivato al parcheggio alle 16:30 e alle 17:00 già sgonfiavo il sacco e mettevo la testa sotto, direzione Abbadia Lariana, con ancora abbastanza luce esterna. Passati i primi 3 metri la visibilità diventava via via più brutta fino ad essere abbastanza schifosa dai 10 ai 30, anche se non al livello osceno registrato sul Maggiore nei giorni scorsi

, e quindi non ho forzato la velocità di discesa ... ma nonostante tutto dopo pochi minuti arrivo alla quota massima di 60,5 mt dove decido di stoppare la discesa ( controllata ... che già faceva parte attiva dell'esplorazione, visto che non sapevo cosa aspettarmi, la viz era scarsa e l'attenzione era stata sempre al massimo riguardo pericoli vari, quali reti fantasma e non solo visto che mi aspettavo anche massi e alberi ...

) perchè ... non c'è un cazzo di niente lì sotto !
La discesa è piuttosto ripida fin da subito, la pensavo diversa, e per i primi metri il fondo è terra e sassi, poi più sotto qualche sasso isolato più grosso fino a d arrivare oltre i 40/45 dove a fronte di una visibilità migliore peggiora sensibilmente il tipo di fondo, solo e soltanto fangone e dune ... tipo di fondo già trovato altre volte in altri posti ... evidentemente è una caratteristica dei laghi, si vede che, come al mare, le correnti determinano il tipo di fondale.
Visto che davanti a me non ci sono altro che dune anche oltre i 60, mi fermo, mi guardo intorno per un paio di minuti e poi comincio ad andare verso sx, verso Bellagio, cominciando lentamente anche a risalire, ma il tipo do fondo non cambia, solo fangone a dune, arrivo sui 50 e prosieguo, come preventivato, sulla batimetrica nella stessa direzione, ma dopo altri 8' di pinneggiata guardandomi davanti e a fianco ( sopra e sotto ...) mi rompo le palle e decido di iniziare la risalita anche se non sono al 30' preventivato, ma allo scadere del 21', tanto ... , però ho la testa dura e gli dò ancora fiducia e speranza e faccio la risalita non in verticale sul posto, ma in diagonale sempre verso Bellagio nella speranza di "trovare" qualcosa di interessante, fosse anche solo un massone e invece ... niente, solo e soltanto fangone a dune

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Così facendo, oviamente, ho fatto strada e adesso devo tornare, decido quindi di farla tutta in aria pascolando tra i 6 e i 3 , tanto tempo ne ho

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Dopo un tot finisco anche la deco e decido che sono anche arrivato ... metto la testa fuori per vedere dove sono e ... sono a 10 metri dal punto d'ingresso con l'auto sopra di me, sono passati 67', nel frattempo è buio pesto e ho visto solo dei piccolissimi persici, tutto qua, oltre a tanto, ma tanto fango.

Almeno è stato comodo e pultio il dopo, visto che già si era sollevato pure un venticello fastidioso e c'erano 12° ... della serie si comincia ad avere più freddo fuori nel dopo che in acqua.
Quindi alla fine è stata un'immersione " impegnativa" per il fatto di essere da solo, di notte, in un posto nuovo, con tempi di fondo e quote già " serie", carico di bombole che ho portato a fare il bagnetto e con la temperatura esterna già bassa, ma tutto questo sarebbe stato niente se almeno avessi trovato una paretina, visto " qualcosa" e invece ... il classico buco nellacqua !
Per mitigare la delusione mi sono poi fermato a farmi una pizza al salame piccante, dall'Egiziano all'angolo ( sono pure passato dalle macchine ma non c'era in giro nessuno ) , prima di riprendere mesto la strada verso casa.
Cose che capitano al lago, solo i laghée possono capire ( il perchè ci si ostina

).
Entrato con 200 bar nel D12, uscito con 70, fatta tutta in aria.
E questo è tutto
P.S. per Paolino ... per provare il DPV il parcheggio è perfetto ! Poca fatica a movimentare e facilità e velocità nel confrontare i 2 mezzi, se poi vuoi ... un attimo e sei alle " macchine 2 "